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L'associazione:
ensata nel 1998, anno del centenario della morte dell'architetto Antonio Caregaro Negrin, è nata nel 2000 per iniziativa degli attuali eredi. Dedicare l'associazione all’architetto vicentino è, ne più ne meno, riprendere il suo pensiero e continuare la sua opera, calibrandola con la realtà odierna. Per Caregaro Negrin il restauro era innanzi tutto motivo di profondo studio dell'originale per capirne le tecniche d’esecuzione, i simbolismi ed i messaggi che l’artista di allora voleva comunicare. Lavorò con entusiasmo per tutto ciò, convinto non solo che "Per ben progettare il futuro bisogna ben conoscere il passato" ma anche della necessità di operare in modo discreto, senza far apparire la personalità del restauratore. Il pensiero "Non videtur manus" rappresenta questo concetto.
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L'Architetto
Antonio Caregaro Negrin, è ricordato soprattutto come "progettista di giardini". Ma il suo impegno professionale e umano va ben oltre: urbanista, conferenziere, accademico olimpico, socio o presidente di varie istituzioni culturali, componente di varie Commisisoni dell'Ornato, e patriotta impegnato nella difesa di Vicenza (1848) e di Venezia (1849). Il suo precoce eclettismo, frutto di contatti con mondi culturali italiani ed esteri, fuori dal neoclassicismo pedissequo di Vicenza, e la sua tenacia nel difendere le proprie convinzioni artistiche e la propria italianità, lo fecero "dimenticare" dai critici contemporanei, interessati a non inimicarsi il "potere". Questa amara delusione, propria dei suoi ultimi anni, lo accompagnò fino alla morte.
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